Rivista quadrimestrale interdisciplinare
fondata nel 1989
GIANO. PACE AMBIENTE PROBLEMI GLOBALI
 
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Articolo pubblicato sul numero 39 di Giano. Pace ambiente problemi globali, settembre-dicembre 2001

DOMINIO SENZA EGEMONIA.
L’AMBIGUA VITTORIA DELL'UNIPOLARISMO

di Salvatore Minolfi

Più che ricostruire su solide basi una "pax americana", gli Usa hanno lucrato nel caos della transizione post–bipolare, senza poter rimediare alla crescente divaricazione tra forza militare e capacità di gestione della politica internazionale

Contesto e fragilità del "terzo impero" A dispetto di una percezione molto diffusa, se distinguiamo tra i numerosi conflitti armati dell’ultimo decennio – all’incirca dalla fine della guerra fredda – quelli che hanno coinvolto in modo sostanziale la Superpotenza americana e, in forme diverse, le altre Potenze del "Primo Mondo", constatiamo un’apparente banalità: e cioé che l’area dei conflitti militari di maggiore rilievo é piuttosto ristretta. La guerra del Golfo Persico, quella in Bosnia, in Kosovo ed ora in Afghanistan si sono realizzate tutte in un contesto relativamente circoscritto del mondo. Tuttavia, nonostante la sua chiara delimitazione, quest’area non possiede dei caratteri intrinsecamente unitari, al di là della comune instabilità che l’ha colpita con la fine della guerra fredda. Negli oltre quarant’anni della guerra fredda, anzi, essa ha incluso realtà socio–politiche molto distinte: vi era la Jugoslavia, sul confine tra i due blocchi; l’Afghanistan ai confini delle repubbliche sovietiche dell’Asia centrale; il Golfo Persico, dove fino a dodici anni or sono gli Stati Uniti avevano un’influenza solo indiretta, come indiretta, benché saldissima, era anche la presenza americana nella importantissima penisola arabica. Per cercare una conformazione più unitaria dell’area in questione bisognerebbe andare più indietro nel tempo, all’impero Ottomano, ma anche in quel caso la copertura del territorio risulterebbe piuttosto imprecisa.

L’unitarietà dell’area, più che un elemento intrinseco della stessa, é il prodotto di un’azione esterna. A poca distanza dagli accordi di Dayton, in breve articolo sul ¨New York Timesé, due commentatori americani si riferirono all’area in questione parlando di "Terzo impero americano":
"[...] invece di vedere la Bosnia come la frontiera orientale della Nato, dovremmo considerare i Balcani come la frontiera occidentale in rapida espansione della sfera di influenza dell’America in Medio Oriente. É opportuno ricordare che, fino alla Seconda guerra mondiale, i Balcani non erano ritenuti una regione dell’Europa ma del "Vicino Oriente". Il fatto che gli Stati Uniti siano più entusiasti dei loro alleati europei di uno Stato musulmano bosniaco riflette, fra l’altro, il nuovo ruolo dell’America come leader di un insieme informale di paesi musulmani dal Golfo ai Balcani. Le regioni un tempo dominate dagli ottomani stanno diventando il cuore di un terzo impero americano"1.
Benché eccessivamente schematico e pieno di soverchie illusioni, l’articolo aveva il pregio della grossolana ed irresponsabile franchezza dei supporters. L’impero di cui si cantavano le lodi era il "terzo" in quanto diacronicamente successivo a quelli conquistati prima nel "western hemisphere", con la guerra ispano–americana, poi in Eurasia, con la guerra fredda.
L’unitarietà problematica della regione che va dal Golfo Persico ai Balcani é dunque un carattere derivante dall’attività della Superpotenza americana nell’ultimo decennio. Noi useremo qui, per comodità, la definizione di "terzo impero" in un senso più sincronico e geopolitico, per indicare un terzo fronte oltre a quelli classici costruiti con la guerra fredda (il fronte europeo–atlantico e quello del Pacifico), chiarendo tuttavia che esso non é una formazione compiuta, ma indica piuttosto un confusa tendenza in corso, la cui stessa ratioé più volte mutata, ma che ha già trasformato profondamente la presenza americana nell’area.

Le origini del "terzo impero" – o meglio, quelle del suo originario nucleo mediorientale – sono ben note e le si riepilogherà solo per sommi capi.[...] continua



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